Resta aggiornato sulle ultime novità del mercato immobiliare italiano con il nostro report settimanale con le notizie immobiliari più rilevanti.
🏠 Sommario delle Notizie Immobiliari della Settimana:
- Bce, Panetta: “Serve ancora lavoro sui tassi”, ma lo scenario resta incerto
- A DoValue 700 milioni di sofferenze in Grecia
- Casa, mercato in lenta ripresa
- Salva Milano, per i cantieri si muove Palazzo Marino
- Casa, aumentano prezzi e compravendite ma la ripresa è lenta. A Milano il mercato immobiliare si raffredda, cresce Roma
- Mutui, con i tassi in calo è corsa alla surroga. Risparmi anche oltre i 20 mila euro sul finanziamento
- Mercato casa +1,5% nel 2024, salgono acquisti immobili green
- Inchieste urbanistica Milano, ‘stop incarichi a progettista’
- Solo 50-60% vendite case con agenzie, protocollo contro abusivi
- Unioncasa: “Serve più tutela per i proprietari che affittano casa”
- Caponigro (Regold by Idealista): “Il futuro dell’immobiliare? Non solo digitale, contano le relazioni”
Benvenuti all’appuntamento settimanale con le notizie immobiliari più rilevanti selezionate da ImmoBillion Post! In questa rassegna, vi portiamo le notizie immobiliari più significative che stanno plasmando il mercato italiano, e non solo.
Che siate investitori alla ricerca delle migliori opportunità, professionisti del real estate o proprietari interessati alle dinamiche del mercato, la nostra selezione di notizie immobiliari vi offre una panoramica essenziale delle novità più impattanti della settimana.
💡 Scopri subito le notizie immobiliari che stanno influenzando il mercato questa settimana!
Bce, Panetta: “Serve ancora lavoro sui tassi”, ma lo scenario resta incerto
Il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta ha dichiarato che la Bce ha ancora margini per tagliare i tassi, ma ha avvertito che lo scenario economico è troppo incerto per stabilire ora entità e tempistiche degli interventi. I prezzi dell’energia, le tensioni globali e le politiche fiscali europee introducono nuove variabili. Panetta ha sottolineato che i tassi attuali (2,5%) si stanno avvicinando al range del tasso neutrale stimato (1,5%-2,5%) e che le decisioni future dovranno basarsi sull’andamento dell’inflazione, tornata più prevedibile. Anche il governatore della Banca di Francia, Villeroy de Galhau, ha indicato la possibilità di ulteriori tagli entro l’estate, rafforzando l’orientamento della Bce verso una politica monetaria più accomodante. Un contesto che potrebbe influenzare anche la ripresa degli investimenti immobiliari in Europa, grazie a un possibile allentamento del costo del credito.
A DoValue 700 milioni di sofferenze in Grecia
DoValue, attraverso la controllata greca, ha firmato un accordo con la Banca Nazionale di Grecia (Nbg) per gestire come servicer esclusivo il portafoglio NPL del progetto Frontier III, dal valore lordo di 0,7 miliardi di euro (1,4 miliardi di claim). Il portafoglio, composto in prevalenza da crediti garantiti in sofferenza, sarà cartolarizzato con la cessione del 95% delle note mezzanine e junior a fondi gestiti da Bracebridge Capital. DoValue fornirà anche servizi immobiliari sull’intero perimetro. L’operazione, prevista in chiusura nel secondo trimestre 2025, porta il gruppo a 6,1 miliardi di GBV da nuovo business da inizio anno, superando già l’obiettivo annuale di 6 miliardi per i nuovi mandati. Con 136 miliardi di asset lordi in gestione al 2024, il gruppo consolida la sua presenza nei mercati di Grecia, Spagna e Cipro.
Casa, mercato in lenta ripresa
l mercato residenziale italiano mostra segnali di ripresa nel 2025 dopo la crescita dell’1,3% registrata nel 2024, trainata dal +7,6% dell’ultimo trimestre. Le compravendite con mutuo sono salite del 19,5%, a conferma di una domanda resiliente nonostante i prezzi in crescita. Secondo il primo osservatorio Nomisma 2025, l’ascesa sarà graduale e non priva di incertezze, a causa di un’offerta ancora insufficiente e di una capacità di spesa delle famiglie in lento recupero. Roma mostra segnali positivi: +2,1% le compravendite nel 2024, contro il -3,4% di Milano. Nel 2025 si prevede una crescita delle transazioni nella Capitale e stabilità a Milano. Nomisma stima aumenti anche per i prezzi di vendita e per i canoni di locazione (+4%), mentre l’offerta resterà ferma sui livelli dello scorso anno.
Salva Milano, per i cantieri si muove Palazzo Marino
Palazzo Marino cerca soluzioni al blocco dei cantieri che da due anni rallenta il mercato immobiliare milanese. Oggi il sindaco Giuseppe Sala incontra i costruttori coinvolti nei progetti sotto indagine della Procura. Mentre il ddl “Salva Milano” resta fermo in Senato, si valutano strade alternative, come la revisione del Piano di Governo del Territorio (Pgt), che però richiederebbe almeno nove mesi. Un possibile spiraglio arriva dal caso Nexity Parco delle Cave, il cui costruttore si è detto disposto a pagare gli oneri contestati e a collaborare con la giustizia. Intanto, su circa 12 grandi progetti le indagini non hanno bloccato né i lavori né la vendita degli appartamenti, mentre oltre 150 cantieri restano ancora fermi. Il Comune prevede nuove verifiche sulle urbanizzazioni esistenti per sbloccare la situazione, che ha messo in crisi anche gli uffici urbanistici e il rilascio dei permessi edilizi.
Casa, aumentano prezzi e compravendite ma la ripresa è lenta. A Milano il mercato immobiliare si raffredda, cresce Roma
Nei primi mesi del 2025 si conferma l’inversione di tendenza del mercato residenziale italiano: crescono gradualmente sia compravendite che prezzi. Nel 2024 le transazioni sono salite dell’1,3% (719.578 totali), con un forte +7,6% nell’ultimo trimestre, e un +19,5% per gli acquisti con mutuo. I prezzi medi sono aumentati dell’1,5% nei principali mercati e del 2,1% in quelli intermedi. Roma ha registrato +2,1% di scambi nel 2024, mentre Milano ha segnato -3,4%. Secondo Nomisma, nel 2025 Roma continuerà a crescere, mentre Milano resterà stabile. Sul fronte affitti, la domanda sostenuta ha spinto i canoni a +3,4% nel 2024, con una previsione di ulteriore crescita del 4% quest’anno. Il rendimento lordo medio degli immobili è al 7,7%, con tempi medi di vendita sotto i 5 mesi e sconti sul prezzo al 10%. L’offerta resta limitata, mantenendo il mercato in tensione.
Mutui, con i tassi in calo è corsa alla surroga. Risparmi anche oltre i 20 mila euro sul finanziamento
Nei primi mesi del 2025 si conferma l’inversione di tendenza del mercato residenziale italiano: crescono gradualmente sia compravendite che prezzi. Nel 2024 le transazioni sono salite dell’1,3% (719.578 totali), con un forte +7,6% nell’ultimo trimestre, e un +19,5% per gli acquisti con mutuo. I prezzi medi sono aumentati dell’1,5% nei principali mercati e del 2,1% in quelli intermedi. Roma ha registrato +2,1% di scambi nel 2024, mentre Milano ha segnato -3,4%. Secondo Nomisma, nel 2025 Roma continuerà a crescere, mentre Milano resterà stabile. Sul fronte affitti, la domanda sostenuta ha spinto i canoni a +3,4% nel 2024, con una previsione di ulteriore crescita del 4% quest’anno. Il rendimento lordo medio degli immobili è al 7,7%, con tempi medi di vendita sotto i 5 mesi e sconti sul prezzo al 10%. L’offerta resta limitata, mantenendo il mercato in tensione.
Mercato casa +1,5% nel 2024, salgono acquisti immobili green
Nel 2024 le compravendite residenziali in Italia sono cresciute dell’1,5%, trainate soprattutto dalle prime case (+5%) e da abitazioni meno energivore. I prezzi medi sono saliti del 3%, con Roma a +4% e Milano a +1,6%. Le locazioni hanno registrato +2% nei contratti e +7% nei canoni, grazie a domanda per affitti brevi e transitori. Nel non residenziale calano compravendite e valori, ma risalgono i canoni. Per il 2025 si prevede ulteriore crescita: +5% le compravendite residenziali, +2% i valori, +3% i contratti d’affitto e +4% i canoni. Aumenta anche l’interesse per l’efficienza energetica: in crescita le compravendite di immobili in classi C, D ed E. Tuttavia, rimane bassa la conoscenza degli incentivi fiscali. Secondo Fiaip, Enea e I-Com serve un riordino delle agevolazioni per accompagnare la transizione verso edifici più sostenibili in vista della direttiva UE Case Green.
Inchieste urbanistica Milano, ‘stop incarichi a progettista’
Il gip di Milano ha disposto la sospensione per un anno dalla professione e dai pubblici uffici per l’architetto Marco Cerri, ex membro della Commissione paesaggio, indagato nell’ambito dell’inchiesta sull’urbanistica milanese. Secondo gli inquirenti, Cerri sarebbe stato il redattore occulto del testo della proposta di legge “Salva Milano”, ideata per bloccare le indagini sui cantieri. La misura cautelare è legata a un’accusa di falso relativa al progetto immobiliare di via Cecchi. Prescritto, invece, il reato contestato per il progetto di via Anfiteatro, mentre l’accusa di traffico di influenze illecite è stata riqualificata in tentata concussione. Nessuna misura per gli ex dirigenti comunali Barone e Viaroli. L’inchiesta coinvolge anche Giovanni Oggioni, ex dirigente comunale, agli arresti domiciliari dal 5 marzo. Il caso si inserisce nello stallo del comparto edilizio milanese, con oltre 150 cantieri fermi e numerosi progetti sotto inchiesta.
Solo 50-60% vendite case con agenzie, protocollo contro abusivi
Secondo l’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate, nel 2023 solo il 50-60% delle 26mila compravendite di abitazioni in Liguria è avvenuto tramite agenzie professionali. Il resto si muove tra accordi diretti e una zona grigia fatta di mediazioni abusive e prive di garanzie. Per contrastare il fenomeno, la Camera di Commercio di Genova, insieme a Comune, Guardia di Finanza, Inps, associazioni di categoria e dei consumatori, ha firmato un protocollo d’intesa per rafforzare la legalità nel settore. Negli ultimi tre anni, la Guardia di Finanza ha individuato oltre 3 milioni di euro di ricavi non dichiarati. L’accordo punta a tutelare i cittadini e a rendere il mercato immobiliare più trasparente e sicuro.
Unioncasa: “Serve più tutela per i proprietari che affittano casa”
Secondo Flavio Sanvito, presidente nazionale di Unioncasa, manca in Italia una normativa chiara che tuteli i proprietari di immobili in affitto, rendendo l’investimento nel settore poco attrattivo. Intervenuto ai Real Estate Awards 2025, Sanvito ha sottolineato che l’assenza di tutele in caso di inquilini morosi rappresenta un freno sia per i piccoli investitori sia per gli operatori istituzionali. Il rischio di non percepire il canone, unito alla difficoltà di procedere con sfratti efficaci, disincentiva la messa a disposizione di nuove abitazioni in affitto, in un mercato dove la domanda è già superiore all’offerta.
Caponigro (Regold by Idealista): “Il futuro dell’immobiliare? Non solo digitale, contano le relazioni”
Durante i Real Estate Awards 2025 organizzati da Idealista, Diego Caponigro, CEO di Regold by Idealista, ha sottolineato come nel settore immobiliare il digitale sia importante, ma non sufficiente. “Il futuro non è solo digitale: gli agenti immobiliari vogliono anche relazioni, perché è lì che nasce il vero business”, ha affermato. L’edizione di quest’anno ha posto l’accento su start-up e nuovi modelli di business, con una forte presenza di accademici e docenti universitari. Caponigro ha evidenziato il valore del contributo del mondo universitario, definendolo “fondamentale per alimentare il dialogo tra ricerca e innovazione nel real estate”. L’evento, andato in overbooking, conferma il crescente interesse per un settore che si evolve combinando tecnologia e capitale umano.
Queste sono state le principali notizie immobiliari della settimana che hanno caratterizzato il mercato italiano e internazionale.
Conclusioni e Prospettive Future
Il mercato immobiliare italiano mostra segnali di ripresa graduale ma costante, con diversi fattori che ne influenzano l’andamento. La crescita dell’1,3% nelle compravendite nel 2024 e l’incremento dei prezzi indicano un cauto ottimismo per il 2025. Particolarmente significativo è il ritorno degli acquisti tramite mutuo (+19,5%), segnale che la riduzione dei tassi d’interesse sta iniziando a produrre effetti concreti sul mercato.
Emergono però dinamiche differenziate tra le principali città: Roma mostra maggiore vitalità con una crescita del 2,1% nelle transazioni, mentre Milano rallenta (-3,4%), influenzata dalle problematiche legate ai cantieri bloccati e alle indagini urbanistiche. Questa situazione evidenzia l’importanza di una regolamentazione chiara e di procedure amministrative efficienti per sostenere lo sviluppo del settore.
Il crescente interesse per gli immobili con migliori prestazioni energetiche riflette una maggiore consapevolezza ambientale, anticipando l’adeguamento alla direttiva UE “Case Green”. Tuttavia, la scarsa conoscenza degli incentivi disponibili suggerisce la necessità di una comunicazione più efficace e di un riordino del sistema di agevolazioni fiscali.
Per quanto riguarda il mercato degli affitti, la domanda rimane sostenuta con canoni in aumento (+3,4% nel 2024, con previsioni di +4% per il 2025), ma persiste il problema della carenza di offerta. La mancanza di tutele adeguate per i proprietari, come evidenziato da Unioncasa, rischia di limitare ulteriormente la disponibilità di immobili in locazione, aggravando lo squilibrio tra domanda e offerta.
Le prospettive per il 2025 appaiono moderatamente positive, con attese di ulteriore crescita nelle compravendite (+5%) e nei valori (+2%), sostenute dall’atteso proseguimento della riduzione dei tassi d’interesse da parte della BCE. Tuttavia, l’incertezza economica globale, le tensioni geopolitiche e la lenta ripresa del potere d’acquisto delle famiglie potrebbero moderare questa ripresa.
Il settore dovrà affrontare nei prossimi mesi sfide importanti: dalla transizione ecologica degli edifici alla digitalizzazione dei processi, dall’innovazione nei modelli di business alla lotta contro l’abusivismo professionale. Come evidenziato durante i Real Estate Awards 2025, il futuro del mercato immobiliare richiederà un equilibrio tra tecnologia e capitale umano, dove le relazioni professionali continueranno a giocare un ruolo centrale accanto alle soluzioni digitali.
In sintesi, il mercato immobiliare italiano si trova in una fase di trasformazione e graduale ripresa, con opportunità significative per gli operatori capaci di adattarsi alle nuove esigenze dei consumatori e alle sfide normative, ambientali e tecnologiche che caratterizzeranno il settore nei prossimi anni.
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